Riflessioni sparse sui laboratori creativi a Scuola

In genere chi fa animazione o conduce laboratori didattici e creativi a scuola vive spesso il proprio mestiere come qualche cosa di fermo, di esclusivo.
Perché modificare qualche cosa che funziona e che piace ai docenti e agli alunni?
Occorre tuttavia porci alcune domande:
Chi è il soggetto ai quali è indirizzata la mia attività?
– Agli alunni per la loro crescita personale, emozionale e artistica?
– Ai docenti che vorrebbero proporre qualche cosa ai bambini/ragazzi
– Agli adulti che comunque partecipano all’attività (i docenti e l’esperto esterno)
Risposta scontata: l’attività è indirizzata a tutti i soggetti che partecipano direttamente o indirettamente.
Sfortunatamente questo tipo di relazione educativa si caratterizza da una profonda asimmetria.
Il docente titolare della classe è il soggetto forte. E’ il committente ed il soggetto dà un giudizio insindacabile sul percorso.
Il bambino fruisce del percorso o nelle situazioni peggiori lo subisce. Non possiamo tuttavia consideralo un soggetto debole. Se la classe accetta e gradisce un’attività creativa esterna, ciò può avere un’influenza positiva sul docente.
L’esperto esterno è forte e debole allo stesso tempo: da una parte è portatore di saperi che nessuno detiene presso la scuola dove interviene (altrimenti perché chiamarlo?), dall’altra parte deve vendere un prodotto, affascinare il committente e ciò può generare molti problemi.
C’è chi si fa assumere rinunciando alla propria originalità e accettando modifiche che snaturano il progetto. E’ la via più facile e rassicurante. Trovo questo tipo di formatore/animatore patetico, privo di talento e incapace di crescere e di far crescere gli altri.
C’è chi impone la propria visione escludendo a torto i contributi creativi dei bambini e dei docenti, anche in fase di ideazione e di programmazione. Siccome l’educazione è anche un processo democratico dove con i bambini e con i docenti si sperimenta anche l’ascolto, la mediazione e la voglia di crescere, trovo negativa la presenza di un guru in una classe.
C’è chi raccoglie idee partendo dai propri studi e dalla quotidianità, si confronta con i docenti e con i bambini, prima di proporre un progetto. Questo è sicuramente l’approccio giusto in quanto tiene conto dei bisogni formativi e delle competenze di tutti. Inoltre, permette all’esperto esterno di accorciare le distanze tra la sua figura e quella dell’insegnante. Ma non sempre quest’approccio è compreso dai docenti che vorrebbero un prodotto finito.
Sfortunatamente non esistono prodotti pedagogici finiti quando si ha a che fare con le persone. E’ per questo motivo che ho sempre dato molto spazio all’imprevedibilità, promuovendo attività creative spiazzanti e innovative che sono veri e motori del cambiamento. Come?
Basta guardarci attorno: chi ha intuizioni e talento ha solo l’imbarazzo della scelta!
Prendiamo il caso dei giocatoli o di altri piccoli oggetti utili: si possono ormai realizzare riciclando i tanti materiali di plastica, di stoffa o di metallo che buttiamo quotidianamente! Quando propongo questo tipo di attività alle scuole, i docenti pur essendone entusiasti, manifestano spesso la paura di trasformare la scuola o peggio ancora l’aula in…discarica. Nulla di più sbagliato (vale sempre la regola di lasciare il proprio spazio pulito e ordinato, smaltendo i rifiuti)
Questa volta vi presento alcune mie realizzazioni artistiche con bambini molto piccoli, utilizzando cibi freschi e secchi!
Il risultato è a dir poco sorprendente!

Donna e natura

Disegnare sogni e realtà

Mi piace disegnare, anche se ogni mia opera nasce con enorme difficoltà. Tale difficoltà è dovuto da una parte ad aspetti tecnici, ma anche al fatto che ciascuna mia opera debba essere connessa a temi esistenziali…

Expo 2015 – I fiori del Padiglione dell’Angola

Ieri ho vitato parte di Expo 2015, percorrendo tra le 10 e le 19.30 26000 passi (22km). I padiglioni? Sono rimasto impressionato da quello dell’Angola. Interessanti anche quello del Brasile, dell’Azerbaigian o della Francia. Non ho potuto visitare il Padiglione dell’Italia a causa di una coda che non finiva più. Visita rimandata. Condivido con voi questi fiori fotografati sulla terrazza del padiglione dell’Angola.

Castel Rozzone 2015

L’entusiasmo dei bambini, dei genitori e dei docenti di Castel Rozzone prima, durante e dopo la festa finale della scuola mi hanno davvero riempito il cuore. E’ bello impegnarsi per rendere felici se stessi e gli altri! Henri olama

Arte dei bambini a Arnate

Il laboratorio artistico interculturale “frutta e verdura del mondo” si è chiusa nel migliore dei modi venerdì 8 maggio 2015 presso la Scuola dell’Infanzia di Arnare a Gallarate. I bambini guidati da Henri Olama del Gruppo Erranza, hanno realizzato elaborati artistici di grande impatto che hanno affascinato tutti i presenti

Intercultura a Gallarate

Ho avuto il piacere di assistere ad una chiusura strepitosa di un progetto interculturale a Gallarate presso le scuole dell’Infanzia dei rioni Sharè e Cedrate.
Presenti la Preside dell’istituto, il Sindaco di gallarate e l’Assessore alla Pubblica Istruzione. Oltre a queste personalità un numero davvero impressionate di genitori italiani e stranieri che hanno realizzato per l’occasione gustosissimi piatti